I migliori musei da visitare a Bangkok: quelli da non perdere

Dalla Casa di Jim Thompson al Bangkok National Museum, passando per musei bizzarri come il Condom Museum: la capitale thailandese è ricchissima di cultura. Lasciatevi sedurre anche dalle location che ospitano le esposizioni, sempre curatissime e originali.

Si potrebbe erroneamente pensare che le maggiori attrazioni di un viaggio a Bangkok si limitino ai suoi numerosi luoghi di culto (Wat Arun e Wat Pho su tutti), agli eccessi della vita notturna, al relax nei centri benessere e ai suoi mercati galleggianti. Ma la capitale del Paese del Sorriso riserva numerose sorprese e una di queste è senz’altro il vasto assortimento dei suoi musei: dallo splendido Bangkok National Museum alle numerose gallerie d’arte contemporanea passando per alcune strutture espositive davvero peculiari. I migliori musei da visitare a Bangkok sono ricchi di bellezze che non mancheranno di stupire ogni appassionato.

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Un viaggio nella Thailandia del passato

Se si parla di musei a Bangkok non si può che iniziare dal Bangkok National Museum. Sorto dalle ceneri di una residenza Reale, ovvero il cosiddetto “Palazzo di Wang Na”, l’edificio raccoglie la più grande collezione di arte nonché di antichi artefatti thailandesi dell’intera nazione. La struttura si suddivide in tre edifici distinti per aree tematiche che corrispondono a tre diverse gallerie permanenti: la prima è dedicata alla storia del paese dal neolitico fino al periodo del Regno di Ayutthaya (1350 – 1767), la seconda all’archeologia e alla storia dell’arte thailandese e l’ultima alle arti decorative e alle collezioni etnologiche; tra le sale del museo gli appassionati di antichità potranno ammirare vecchie armi cinesi, pietre preziose, maschere Khon e strumenti musicali tradizionali provenienti da tutto il sud est asiatico, oltre a una sala contenente gli splendidi carri funebri Reali e a numerosi esempi di architettura thailandese. Il Bangkok National Museum si trova su Na Phrothat Road, nei pressi dell’Università Thammasat e del National Theatre, a pochi passi dal Grand Palace; è aperto dal mercoledì alla domenica, dalle 9 alle 16, e le visite guidate in inglese – organizzate da volontari – sono del tutto gratuite.
Il biglietto di ingresso al Bangkok National Museum ha un prezzo che si aggira sui 5 euro.

Per chi volesse approfondire la storia e la cultura del popolo thailandese il Museum Siam è un’altra tappa obbligatoria: situato al civico 4 di Sanam Chai Road e raggiungibile con un traghetto Chao Phraya Express (direzione Rajini Pier), questo edificio dall’architettura neoclassica nasconde al suo interno una miriade di curiosità sulla cosiddetta “terra del sorriso” e sulla sua popolazione; strutturato su quattordici diverse sale espositive e fortemente voluto nel 2007 dal Ministero del Commercio, visitare il Museum Siam è particolarmente piacevole in quanto la maggior parte degli oggetti esposti è interattivo: imparare e divertirsi non è mai stato così facile.

Case museo e antichi edifici a Bangkok

Il Bangkokian Museum è una sorta di museo etnografico composto da tre edifici, due dei quali sono delle splendide case in legno costruite tra la fine del 1800 e i primi anni del 1900. Il museo vede infatti come sua struttura principale l’ex residenza di una famiglia di nobili: l’inconsueta architettura occidentale e l’arredo impeccabilmente preservato la rendono un piccolo gioiello; il secondo edificio in legno invece è composto da due piani, il primo corrispondente ad una ex clinica media e il secondo ad una serie di stanze ad uso residenziale. Anche qui la conservazione degli elementi è tale che si ha subito chiara l’idea di come potesse essere la vita ai tempi. Il terzo stabile ha l’aspetto di un magazzino, nel quale sono ora esposti diversi attrezzi ed utensili di uso agricolo, nonché una collezione di monete e francobolli d’epoca. Situato a pochi passi dal quartiere di Chinatown, il Bangkokian Museum è aperto dal mercoledì al sabato, dalle 10 alle 16 e la visita è caldamente consigliata; l’ingresso è totalmente gratuito.

Un altro curioso esempio di casa museo è senz’altro il Jim Thompson House Museum. Di origini americane, Jim Thompson è stato un ex ufficiale dei servizi segreti USA ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Al termine del conflitto bellico si trasferì a Bangkok, salvo poi scomparire misteriosamente sul finire degli anni sessanta; la sua sparizione è tutt’oggi avvolta nel mistero, ma l’edificio nel quale ha vissuto per diversi anni è una piccola chicca che merita di essere visitata. Al suo arrivo nella capitale, il militare americano si era letteralmente innamorato della seta di fabbricazione thailandese tanto da iniziare a produrla personalmente.
Non passò molto tempo prima che la sua seta diventasse celebre in tutto il mondo. Questa particolare passione, unita ad un passato nel ramo dell’architettura, ha reso la sua ex abitazione un vero e proprio museo della bizzarria: vecchie parti di case thailandesi sono state raccolte nei luoghi più disparati della nazione e restaurate per diventare componenti dell’arredo; dipinti, sculture e porcellane provenienti dalla stessa Thailandia ma anche dalle vicine Laos e Cambogia sono disposte in ogni dove, ed alcune parti della casa sono addirittura state costruite al contrario, rendendo la sua struttura abitativa un vero e proprio collage labirintico.
Come arrivare al Jim Thompson House Museum? La Casa di Jim Thompson si trova a pochi passi dalla fermata National Stadium dello Sky Train e un biglietto d’ingresso costa poco meno di 6 euro: noi crediamo che una visita valga davvero il costo!

Arte moderna e contemporanea a Bangkok

Come ogni grande metropoli, anche Bangkok ha particolarmente a cuore l’attività non solo dei suoi artisti locali, ma anche dell’arte moderna e contemporanea proveniente dal resto del mondo. Per quanto riguarda i più giovani artisti thailandesi e le varie correnti di cui fanno parte, il museo per eccellenza è senza troppi dubbi il MOCA (Museum of Contemporary Art): situato a un quarto d’ora di taxi da Chatuchak (purtroppo non ci sono fermate della ferrovia sopraelevata nei dintorni), questo monolitico edificio a cinque piani è sorto nel 2012 grazie alla passione e all’aiuto economico del magnate delle comunicazioni Boonchai Bencharongkul.
Nei 20.000 metri quadrati che vanno a comporre le sale del museo si possono ammirare oltre ottocento dipinti e sculture, prevalentemente ad opera di artisti thailandesi, esposte in uno spazio dall’architettura moderna, elegante ed essenziale, con un biglietto d’ingresso dal costo di poco più di 5 euro per gli adulti e di 2,20 euro per gli studenti.

Gli amanti dell’arte multimediale invece avranno di che leccarsi i baffi esplorando i nove piani del Bangkok Art and Culture Center, un museo unico nel suo genere a Bangkok: in questo edificio cilindrico gli avventori possono salire sulla scala a chiocciola che collega le singole aree ed interagire con le varie opere, siano essere dei corti cinematografici, dei videogiochi o dei veri e propri dipinti; una piccola oasi di creatività che trascende e attraversa i più svariati media, con un particolare occhio di riguardo per quanto riguarda l’interattività e la tecnologia. Il BACC si trova a pochi passi dal MBK Center, il principale complesso di negozi della capitale, e si può facilmente raggiungere con lo Sky Train scendendo alla fermata National Stadium.

I musei più bizzarri e caratteristici di Bangkok

Tutte le grandi città che si rispettino hanno dei musei o delle attrazioni principali particolarmente bizzarre e Bangkok non fa eccezione; nella capitale thailandese ha infatti sede una delle strutture più peculiari che vi possa capitare di visitare nei vostri viaggi, ovvero il Condom Museum. Chi ha dimestichezza con l’inglese avrà già intuito di cosa stiamo parlando: per quanto possa sembrare eccentrico, si tratta proprio di un museo del preservativo. Lo scopo della struttura è quella di sensibilizzare l’opinione pubblica, e in particolar modo i più giovani, all’importanza della protezione nell’ambito del sesso; il museo è letteralmente ricoperto da preservativi di ogni specie e di ogni decade, ed al suo interno è possibile osservare una buona quantità di oggetti neanche troppo equivoci e lubrificanti vari.

Desiderato e costruito dallo stesso Ministero della Salute thailandese, il museo è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 16.30 e vi si arriva facilmente in metropolitana scendendo alla fermata – per l’appunto – Ministry of Public Health. L’ingresso è gratuito.

Un’altra attrazione piuttosto trasversale e caratteristica, magari meno peculiare del museo appena descritto ma non per questo meno affascinante, è il Bangkok Dolls Museum. Dal 1956, questa piccola istituzione locale si occupa di collezionare ed esporre bambole e miniature thailandesi di ogni tipo. Partorito nel 1956 dalla mente dell’artigiana Khunying Thongkorn Chanthawimol, il museo ospita oltre 400 esemplari di bambole fatte a mano, costruite da dei stessa – almeno fino a pochi anni or sono – con l’aiuto di un piccolo staff e con materiali rigorosamente locali. Le bambole rappresentano praticamente qualsiasi cosa riguardi le arti, i mestieri e le tradizioni thailandesi (dagli agricoltori alle danzatrici Khon, dalle tribù del nord ai costumi antichi dell’era Ayutthaya) e sono esposte in gruppi, sottoforma di piccoli e simpatici diorami. Il museo è davvero grazioso e dispone anche di un nutrito negozietto nel quale acquistare una bambola o una miniatura da conservare come ricordo della visita.
Il Bangkok Dolls Museum si trova all’85 di Soi Ratchata Phan, è aperto ogni giorno dalle 8 alle 17 esclusa la domenica ed è a ingresso gratuito.

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