Visitare il Wat Traimit e vedere il Buddha d’oro a Bangkok

Perché quando organizzate un viaggio a Bangkok non potete mancare di inserire nel vostro itinerario anche il Wat Traimit, uno dei templi più importanti non solo della capitale ma anche di tutta la Thailandia? Semplice, perché la statua che racchiude è la più grande raffigurazione al mondo del Buddha in oro massiccio!

La Thailandia è senz’altro una delle principali culle del buddhismo nel sud-est asiatico; oltre il 95% della popolazione infatti si dichiara buddhista e questo aspetto non può che riflettersi fortemente anche sul turismo: solo a Bangkok, ad esempio, ci sono diverse centinaia di templi (in questo articolo abbiamo descritto quelli imperdibili) e in tutto il paese si stima ce ne siano addirittura oltre 26.000. Con una quantità così elevata di luoghi di culto, chi visita la Thailandia potrebbe avere bisogno di aiuto per sapere quali sono i principali e quali i più simbolici e caratteristici; fra questi spicca sicuramente il Wat Traimit, non perchè sia uno dei più rilevanti dal punto di vista estetico o strutturale ma per via dell’enorme statua che ospita al suo interno: parliamo del Buddha d’Oro, ovvero la più grande statua del Buddha in oro massiccio del mondo intero. Andiamo quindi a scoprire qualche dettaglio in più su ciò che viene considerato uno dei simboli del buddhismo nonchè uno dei maggiori tesori dell’intera Nazione.

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Il Buddha d’Oro: qualche cenno storico

Per risalire alle origini di questa incredibile statua del Buddha d’Oro – noto ai thailandesi come Phra Phutta Maha Suwan Patimakonuna – bisogna fare un salto indietro di 700 anni, ai tempi del regno Sukhothai. Non se ne conosce la genesi nel dettaglio, ma erano molti i fedeli ad adorarla ad Ayutthaya (ex capitale del Regno del Siam); nel 1767, però, quando i birmani assediarono la città per poi raderla al suolo, i monaci ebbero l’intuizione di camuffare la statua con uno spesso strato di intonaco adeguatamente decorato da una serie di intarsi: ciò la rese irriconoscibile e presumibilmente anche assai poco appetibile agli occhi degli invasori, che difatti – credendola di poca importanza – si guardarono bene dal portarsela via. Solo nella prima metà del 1800, nel pieno del regno di Re Rama III, la statua arrivò a Bangkok: a quel tempo era ancora ricoperta dalle stesse decorazioni in gesso e pertanto nessuno era davvero al corrente del suo incredibile valore; per questo rimase relativamente abbandonata per anni nel tempio di Wat Phrayakrai

Quando questa struttura fu sul punto di essere dismessa la statua venne spostata nella sua attuale locazione, ovvero al Wat Traimit: leggenda vuole che sia stata proposta a diversi templi di Bangkok, ma che nessuno volle farsene carico per via del suo aspetto non particolarmente attraente (era ancora ricoperta). Arriviamo così al 1955, quando nel corso dello spostamento della statua il suo involucro esterno venne accidentalmente danneggiato da una caduta: fu proprio un monaco di Wat Traimit ad accorgersi dello strano e sospetto luccichio che proveniva da sotto quel pesante e antiestetico strato di stucco; una delle più grandi bellezze del patrimonio thailandese fu così riscoperta, per caso, dopo quasi 200 anni di anonimato.

Il Phra Maha Mondop, custode della statua del Buddha d’Oro

Per rendere ben chiara l’imponenza del Buddha d’Oro di Wat Traimit basti pensare che si parla di una statua alta 3 metri, dal peso di 5 tonnellate e mezzo, composta per oltre l’80% da oro massiccio; anche senza considerare eventuali calcoli basati sull’attuale valore di mercato dell’oro, è evidente che si parla di un monumento dal valore davvero inestimabile anche dal punto di vista economico oltre che da quello religioso e di culto. Proprio per la rilevanza di questa attrazione unica il governo thailandese – con l’aiuto dei commercianti locali e di facoltosi uomini d’affari – ha iniziato nel 2007 a costruire un’apposita struttura di tre piani all’interno del complesso del Wat Traimit, chiamata Phra Maha Mondop e dedicata all’ottantesimo compleanno di Bhumibol Adulyadej, ai tempi Re di Thailandia nonché nono sovrano della dinastia Chakri. Al primo piano di questa nuova pagoda, aperta al pubblico dal 2010 e situata in cima a un colle dopo una lunga scalinata, ha sede un museo dedicato al patrimonio culturale della comunità cinese di Bangkok; questo perché Wat Traimit sorge infatti nel cuore di Yaowarat, la più vasta Chinatown thailandese: in questa sezione se ne può scoprire la storia secolare seguendo le varie mostre permanenti. Al piano superiore, il secondo, si può ripercorrere la già citata affascinante storia della statua del Buddha d’Oro, resa multimediale e interattiva dalle più recenti trovate della tecnologia; si potranno anche osservare dei frammenti dell’intonaco che l’hanno ricoperta e protetta da razziatori e invasori per quasi due secoli. Il terzo ed ultimo piano, infine, ospita la statua in tutta la sua magnificenza.

Wat Traimit: come arrivarci e costo biglietto ingresso

Sembrerà strano aver descritto finora l’incredibile statua del Buddha d’Oro e la struttura a tre piani che lo conserva, senza aver ancora adeguatamente citato il Wat Traimit in sé. Ma come la storia che abbiamo raccontato potrebbe lasciare intendere, il tempio in quanto tale non ha nulla di particolare dal punto di vista strutturale o architettonico, soprattutto in relazione ai tanti altri edifici religiosi – alcuni davvero magniloquenti – che si possono visitare a Bangkok: le sue uniche particolarità risiedono nel colore bianco acceso, quasi accecante, e nelle sue decorazioni dorate. Ma la pragmatica realtà lo vede descritto come un tempio piuttosto anonimo che ha avuto la grande benedizione di ritrovarsi, quasi per caso, uno dei monumenti più importanti del mondo per quanto riguarda la religione Buddhista.

Tralasciando le digressioni sul suo aspetto, comunque, Wat Traimit si trova come già detto in piena Yaowarat, ovvero la Chinatown di Bangkok; ci si può arrivare facilmente con il traghetto Chaophraya River Express che porta fino al molo Ratchawong. Anche con la metropolitana non avrete difficoltà a raggiungerlo, salendo sulla linea blu e fermandosi alla stazione Hua Lamphong. Il biglietto d’ingresso per la sola visita alla statua del Buddha d’Oro costa poco meno di 1 euro; se si vuole aggiungere anche una visita ai musei sopra descritti, invece, bisogna aggiungere altri 2 euro. Il tempio è aperto dalle 8 alle 17 ogni giorno con l’eccezione del lunedì. C’è solo qualche altro piccolo accorgimento che sarebbe doveroso sottolineare per chiunque volesse visitare Wat Traimit e la sua maestosa statua: come tutti i templi thailandesi – e come in gran parte dei luoghi di culto – anche in questo caso sarà opportuno presentarsi con dei vestiti adeguati e rispettosi, ovvero pantaloni lunghi e t-shirt (niente canottiere) per gli uomini e niente gonne corte o spalle esposte per le donne; attenzione ai tratti da percorrere scalzi, per cui sono indicate calzature comode e facili da togliere (ma occhio al pavimento, spesso rovente per via delle temperature!). Chi invece volesse portare con sé un ricordo, oltre al negozietto di souvenir situato al termine del percorso, sarà felice di sapere che l’intera area del tempio è fotografabile.

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