Wat Arun, il Tempio dell’Alba: cosa vedere, orari, prezzo biglietto ingresso

Affacciato sul fiume che attraversa Bangkok, il Wat Arun è uno dei templi più affascinanti della metropoli thailandese: in questo articolo non troverete solo la storia, i segreti, gli orari di apertura e i costi per l’ingresso, ma anche tante piccole curiosità che quasi tutti i turisti si perdono perché costretti a una visita frettolosa.

Il famoso complesso di templi buddisti Wat Arun sorge in una zona centralissima della Capitale della Thailandia, Bangkok: lo troverete svettare lungo il fiume Chao Phraya, che attraversa e divide in due la metropoli.

Bangkok è una città molto popolosa e accoglie ogni anno migliaia e migliaia di visitatori, che vengono particolarmente attratti anche dalla bellezza senza tempo che contraddistingue il Tempio dell’Alba e gli edifici che lo circondano.

Questo fantastico complesso templare si inserisce nell’affascinatne quartiere di Thonburi, che si trova sulla riva ovest del fiume Chao Phraya. L’architettura particolare e i piccoli frammenti di porcellana che catturano la luce e donano ai templi sfumature colorate imperdibili, diventano un’attrazione indimenticabile, a tutte le ore del giorno, ma in particolare modo quando il sole sorge e tramonta.
Ma il Wat Arun non è un tempio frequentato solo da turisti, ma anche dai moltissimi fedeli che vogliono respirare e assorbire l’atmosfera mistica e spirituale davvero profonda che solo luoghi di questo tipo preservano.

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Brevi cenni storici sul Wat Arun

Il complesso architettonico del Wat Arun fu costruito durante il Regno di Ayutthaya (1351-1767) e in origine era denominato Wat Makok. 

Durante l’era successiva, Taksin, il nuovo sovrano, mutò il nome in Wat Chaeng e costruì non lontano il Palazzo Reale Wang Derm, che è anche il luogo dove viene custodita la statua del Buddha di Smeraldo. Quest’ultima fu poi successivamente spostata nel 1784 da Re Rama I nel Wat Phra Kaew, dentro le mura del nuovo grande Palazzo Reale. Sempre in quell’occasione la capitale del Paese divenne Bangkok anziché Thonburi. 

Il successivo re Rama II cambiò nuovamente il nome del luogo sacro in Wat Arunratchatharam e stabilì che questo riavesse nuovamente le funzioni di tempio. Inoltre, fece costruire il Prang centrale (costruzione a metà tra una torre e una guglia)) che fu poi ultimato sotto il regno del sovrano successivo. A dare il nome definitivo di Wat Arunratchawararam fu invece il re Rama IV

Sotto Rama V invece, arrivarono altri lavori di ristrutturazione, mentre solo tra il 2013 e il 2017 furono promossi nuovi interventi di manutenzione, durante i quali si sostituirono molte piastrelle originali e le finiture furono realizzate con intonaco in calce.

Il complesso architettonico di Wat Arun

L’architettura del Wat Arun è una tra le più affascinanti e articolate di tutto il mondo. Questo sito storico prevede la presenza di più edifici, che nel corso degli ampliamenti avvenuti negli anni hanno portato a una geniale commistione di stili diversi.  L’edificio più importante dell’intera struttura è il Prang centrale, con i suoi 81 metri di altezza e una base circolare di 234 metri di diametro. Si tratta di una guglia istoriata in stile Khmer che è stata progettata con mattoni stuccati e presenta una decorazione in frammenti colorati di porcellana cinese. 

L’intera costruzione simboleggia il Monte Meru, che sarebbe per la mitologia induista il centro dell’universo. Questo edificio presenta su tutti e quattro i lati una scalinata abbastanza ripida, che vale la pena percorrere, e che porta a due terrazze che vanno a svilupparsi intorno alla guglia. 

La prima terrazza, quella inferiore, presenta delle cariatidi, le Yaksa, che sono spiriti guardiani secondo l’induismo. Al di sopra di esse vi è una rappresentazione scolpita che raffigura scene di vita di Buddha. Sono anche presenti due statue di Kinnara, metà uomini e metà uccelli, cioè altre creature importanti per la mitologia induista e buddista.

Nella seconda terrazza sono invece presenti altre quattro statue che raffigurano il Dio Indù Indra mentre cavalca l’elefante mitologico a tre teste, Erawan. In cima alla torre vi è un tridente a 7 punte che pare simboleggi il Tridente del dio Indù Shiva. 

Certamente, scalare questo tipo di struttura richiede un minimo di sforzo, che viene ampiamente ripagato dalla stupenda vista mozzafiato che dà su tutto il quartiere di Thonburi, sul fiume e su tutta la città.

Attorno alla guglia centrale ci sono altri Prang minori, che presentano lo stesso gioco di colori dati dalle decorazioni a specchi colorati, il vero e proprio fiore all’occhiello del Wat Arun. Ognuno di questi Prang ospita una statua raffigurante il Dio dei Venti Phra Phai. Anche queste edifici hanno sulla sommità il Tridente.

Il complesso del Wat Arun comprende anche una serie di templi minori tra cui vi è il principale, il Phra Ubosot, ovvero la Sala dell’Ordinazione che risale al XIX secolo. L’edificio mostra una guglia centrale con decorazioni vivide e ceramiche variopinte, mentre all’interno si possono ammirare gli affreschi che trattano scene di vita di Buddha. Sempre nella parte interna di questa struttura è custodita la statua del Buddha Niramitr, che pare sia stata realizzata da Re Rama II. Proprio ai piedi di questa bellissima scultura sono state seppellite le ceneri del sovrano.

Ad ovest del Prang centrale ad esempio, vi è il Vihan principale costruito sotto Taksin, che tra le altre cose è stata la prima dimora del Buddha di Smeraldo

Vi sono poi i 6 padiglioni in granito verde che servono come attracchi per le varie imbarcazioni che provengono dal fiume: attenzione, se volete attraversare il Chao Phraya e non spendere una follia evitate il molto dove arrivano le tourist boat e preferite le imbarcazioni regolari.

Visitare il Wat Arun: orari di apertura e costo biglietto

Gli orari per visitare il Wat Arun sono dalle 8,30 alle 17,30, tutti i giorni della settimana. 

Un piccolo consiglio però è quello di recarsi in questo luogo nelle prime ore del mattino. Il Wat Arum ha infatti acquistato nel tempo il suo soprannome di Tempio dell’Alba proprio perché durante quelle ore sfodera la sua bellezza massima. 

Queste strutture così particolari tendono a creare un mix di colori e un’atmosfera magica alle prime luci del mattino, creando sfumature cromatiche che non si possono descrivere a parole.

Il biglietto di ingresso per il Wat Arun ha un costo di circa 50 Baht, ma cambia di frequente.

Come raggiungere il Wat Arun a Bangkok

Per raggiungere il Wat Arun avrete tante possibilità: gli autobus sono tra i mezzi più comodi per arrivarci, perché hanno fermate molto vicine all’ingresso. Cercate le linee 19, la 57 e l’83. Se vi trovate vicino alle rive del fiume, sappiate che il traghetto è un modo velocissimo per arrivarci, percorrendo un tratto del Chao Phraya.

 Quest’ultima opzione è senza dubbio quella più consigliata, poiché tramite il fiume si ha l’occasione di godersi un panorama mozzafiato, mentre si passa tra le sponde della città di Bangkok. 

Se volete arrivare a piedi facilmente al Wat Arun seguite questo link di Google Maps

Per approfondire